Українська громада представляла 4 хвилю іміграції України – сторінка Історії

1 квітня у герцогському палаці (Palazzo Ducale) Українська церковна громада, що при храмі св.Степана, на запрошення організаторів та при сприянні почесного консула України Камілла Бассі взяла активну участь у відзначенні іміграційних рухів у світі “Popoli in movimento”.

Нашій громаді було дано можливість написати сторінку історії Генуї, розказуючи історію українського народу та зокрема історію української громади у Генуї.

Після виступу почесного консула Камілла Бассі та капелана “Мігрантесу” для українців у Лігурії о.Віталія Тарасенка, який розвинув тему 4-ох іміграційних хвиль, був виступ нашого церковного хору під керівництвом Лілі Белінської. Лунали пісні на тему заробітчанства та іміграції у далекі краї. Виконаня було українською мовою, але завдяки Роксолані Варцабі  італійські глядачі змогли почути короткі вступи про текст пісень рідною їм мовою.

По завершені наша громада висловила подяку за гостнність італійського народу і особливо Церкві м.Генуї, у свою чергу ми запросили у наші краї, щоб і ми мали нагоду показати гостинність нашого народу. Такою нагодою буде чемпіонат по футболу 2012.

Запрошуємо перегляну деякі фото зроблені Олегом Сагайдаком.

Подаємо текст виголошеної доповіді

Popoli in movimento

L’UCRAINA ? un popolo in movimento:  quattro tappe storiche: motivi diversi del il popolo unito

Padre Vitaliy TARASENKO, cappellano della “Migrantes” per le comunit? ucraine in Liguria.

Ucraina per diversi motivi ? stata e continua di esserci ? un paese con il popolo in movimento ma da sempre conosciuta come  una terra di ospitalit? ed accoglienza verso i diversi popoli tra i quali ci sono anche gli italiani.

Confina con la Russia a est e a nord, con la Bielorussia a nord, con la Polonia, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania e la Moldavia a ovest e con vaste aree del Mar Nero e del Mar d’Azov a sud. Superficie: 603.700 kmq

Un tempo conosciuta come “il paniere della URSS”, “Granaio d’Europa”, pi? di met? del paese ? coltivata a grano, orzo, segale, avena e barbabietola da zucchero. La zona centrale, che copre circa due terzi dell’Ucraina, ? ritenuta una delle regioni pi? fertili del mondo, molto ricca di humus.

Tanti considerano Ucraina come un importante Paese di emigrazione, di transito dei flussi migratori diretti nell’Europa occidentale e, inoltre, sempre pi? riceve importanti quantita di migranti e rifugiati da molte parti del mondo.

Complessivamente, la storia delle migrazioni ucraine e stata caratterizzata prima da imponenti

movimenti migratori oltremare, verso il continente americano, australiano, poi (a causa del rigido regime sovietico) da movimenti interni tipo deportazioni, trasferimenti forzati nei luoghi innabitabili per distruggere sentimento patriotico  e quindi il movimento ? stato all’interno delle ex repubbliche sovietiche, infine in tempi piu recenti (dalla fine degli anni ’90) i principali paesi di destinazione sono divenuti quelli dell’Europa occidentale.

 

Immigrazione per diversi motivi

L’Ucraina per la Sua posizione geografica ? un paese pienamente europeo pech? il centro geografico dell’Europa si trova proprio nel paese che politicamente per ora non fa parte dell’Unione Europea. Purtroppo qualcuno afferma che il nome del paese, che per secoli era il centro politico, religioso e culturale del popoli slavi, significa “paese di confine” ma questa definizione ? promossa dai regime dello Zar Russo e in seguito regime sovetico per i quali Ucraina perdendo la propria libert? diventata veramente un pese di confine o del impero russo o del URSS tra altri i stati indipendenti.

Nel passato la terra ucraina ? stata sempre vista dai paesi vicini e lontani come una terra da conquistare. Per questo motivo ucraini in tutta la loro storia hanno pochi anni di libert?. Il popolo sofferente era costretto d’essere in continuo movimento per diversi ragioni: o doveva fuggire da una invasione, o era deportato con la forza nei luoghi inabitabili. E stata sempre una scelta difficile: vivere sotto la pressione dei invasori o cercare un’altra terra dove possa vivere in libert?. Purtroppo fino ha 19simo secolo era solo la prima possibilitа’.

Quando ? stata aperta la strada verso i paesi che potevano ospitare un popolo dei lavoratori responsabili e qualificati soprattutto nel settore di agricoltura allora le famiglie lasciavano amata terra ucraina per salvare la propria vita e la propria famiglia. Partivano interi villaggi e spesso capitava che al loro arrivo il nuovo luogo di vita chiamavano con lo stesso nome del villaggio abbandonato.

 

I storici anno evidenziato 4 onde della immigrazione ucraina, sono quattro significativi esodi di popolazione verso l’estero.

 

In ricerca della terra propria e vit? nuova

1) dal 1860 al 1914: in questo periodo, subito dopo la abolizione della schiavit? e prima dell’inizio della prima guerra mondiale, emigrarono all’estero, soprattutto in America, circa 500mila persone (specialmente negli Stati Uniti, 350mila; Canada, 100mila; Brasile e Argentina, 50mila).

Erano soprattutto giovani contadini con le proprie famiglie, provenienti dall’Ucraina occidentale, che cercavano la possibilit? di avere la propria terra da coltivare, essere impegnati con un lavoro che possa mantenere la famiglia.  Negli Stati Uniti trovarono occupazione soprattutto nei settori delle costruzioni e nell’industria mineraria, nei paesi di Sud America era possibile di appropriassi dei terreni liberi. Le lettere dei immigrati che raccontavano i successi spingevano ucraini uno dopo altro di fare una scelta difficile abbandonare la propria terra e forse per sempre. In fatti sono pochi quelli che sono tornati in luoghi di nascita e quasi nessuno ? tornato per sempre.

 

Da un caos alla vita serena

2) periodo tra le due guerre mondiali: questo periodo segnalato come la prima e piu importante migrazione politica del paese che coinvolse circa 200mila persone (soprattutto intellettuali, militari, religiose e studenti) provenienti sia dall’area orientale che da quella occidentale del Paese.

Le distruzioni di massa per motivi politici e religiosi hanno creato un clima paura che spinto i pi? coraggiosi di cercare a salvare la propria vita e la vita della famiglia  in Canada, Stati Uniti, America del Sud, Australia, Francia, Belgio, Austria;

 

Fuga dalle persecuzione sovietiche

3) dopo la II Guerra mondiale: in questo caso la principale spinta all’emigrazione fu di natura politica.

Essa coinvolse cittadini Ucraini rimasti in Europa soprattutto in Germania.  I prigionieri e rifugiati si rifiutarono di ritornare nella loro patria occupata dall’Unione Sovietica perch? avevano paura di essere perseguitati e deportati in Siberia.

Queste persone (giovani deportati, militari, intellettuali anticomunisti) acquisirono in gran parte lo status di rifugiati politici in diversi Paesi: Stati Uniti, Canada, Australia, Gran Bretagna, Belgio e Francia.

Invece altri, che hanno sopravvissuto la guerra, erano sospettati dal regime sovietico e in conseguenza deportati in Siberia, Kazakstan.

Nel gennaio 1942  in piena seconda guerra mondiale, tutti gli italiani rimasti, circa 2.000 persone (uomini, donne, bambini), vennero deportati in Kazakistan con l’accusa di popolo traditore in quanto italiani e circa due terzi morirono nel tragitto effettuato in carri piombati, per fame e malattie oppure nei luoghi di destinazione per il freddo e i maltrattamenti. Quasi tutti i bambini morirono”.

In ricerca di un benessere irraggiungibile

4) dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Quarta ondata migratoria ? diversa da tutti precedenti perch?

1) prima di tutto che questa immigrazione ? pi? grande di tutte altre ,  2) costruita da due categorie quelli che partivano per sempre e quelli che credevano di tornare appena migliorata situazione economica della famiglia.

Chi partiva per sempre partiva con tutta la famiglia invece nei altri casi uno della famiglia si sacrificava per qualche anno per mantenere economicamente tutta famiglia.

Fino ad oggi tanti sono diretti soprattutto verso i Paesi occidentali dell’Europa. La popolazione ucraina oggi ? di 46 miglioni circa dieci anni fa erano 52 milioni.

 

L’Ucraina rappresenta oggi il terzo Paese al mondo nella graduatoria dei paesi con i piu consistenti flussi migratori in uscita (subito dopo India e Cina) ed occupa la quarta posizione nella lista dei paesi di destinazione dei flussi migratori (dopo Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania).

Non ? un onore vedere la statistica immigratoria dei ucraini. ? pi? tosto un dolore. Perche dietro le cifre

c’? una storia dove la mamma lascia i propri figli per dare un presente felice e forse un futuro, ma senza di lei,

c’? una storia dove ci sono le famiglie separati e villaggi mezzo vuoti, che pagano il prezzo della nostalgia e per un minimo benessere

c’? una storia dove c’? un assurdo perch? qualcuno ha lasciato la propria casa per cercare un destino migliore e sono passati tanti anni dei grandi sacrifici per? questo destino non sembra di essere vicino.

Ci sono i momenti belli in questa storia, ci sono tanti. Uno dei quali ? che la vita fuori proprio paese ci ha regalato un altra visione della vita, arricchimento dei valori, interscambio culturale e anche una crescita spirituale.

 

Immigrazione dolorosa ma accompagnata dalla Chiesa

Il popolo ucraino ? il popolo religioso anche se ha subito un trauma spirituale dal regime sovetico che ha vietato la libert? religiosa. Nonostante impossibilit? frequentare le chiese ucraini in modo nascosto hanno conservato il sentimento religioso nei riti e usanze dentro la famiglia.

Per quelli che sono partiti verso i paesi democratici dal punto di vista religioso ? stata una fortuna. Perche potevano  liberamente praticare la fede e secondo le testimonianze la prima cosa che costruivano era il luogo di preghiera e che diventava anche il luogo della vita  socio-culturale.

Immigrati quasi sempre erano accompagnati dai missionari: sacerdoti, monaci, monache. In molte paesi aiuto della Chiesa tramite Migrantes, Caritas erano prima accoglienza a volte unica.

 

 

Immigrazione nella Liguria

Gli ucraini in Liguria non sono tanti rispetto ad altre regioni d’Italia. Siamo circa 3000 mille persone regolarmente presenti e in maggior parte a Genova ci sono circa 1500 persone.

La vita comunitaria cominciata nel 2003 con il piccolo gruppetto presso la Chiesa di Santo Stefano. Con la benedizione del Arcivescovo di Genova cardinale Bertone e sotto la guida spirituale del Padre Vitaliy Tarasenko, cappellano della “Migrantes”,  la comunit? ha iniziato le attivit? religiose legati alla vita sociale e culturale dei ucraini. Dopo la vita spirituale lo scopo importante era ed ? ancora aiuto reciproco e integrazione nella societa italiana.

In maggior parte siamo ucraini. La maggioranza di noi sono donne venute per motivo del lavoro che fanno assistenza ad anziani, colf, babysitter e altro. Ci sono cattolici della tradizione orientale, ortodossi  dei diversi patriarcati ed anche protestanti ma tutti uniti con grande desiderio camminare insieme come popolo in movimento.

In Liguria ci sono tre citt? dove ucraini sono riuniti in comunit? ecclesiali: Genova, Savona e Chiavari. Le comunit? sono diventati un punto di riferimento per gli ucraini ed altri dell’est europeo che arrivano in Liguria e hanno bisogno di un supporto spirituale, morale ed altro.

La Comunit? ? disposta alla collaborazione con altre strutture sociali e culturali purch? il loro scopo sia secondo i principi cristiani; sostiene molto le iniziative che sono al servizio dei popoli italiano e ucraino.

Ringraziamo molto al console Camillo Bassi del consolato onorario dell’Ucraina presente a Genova per la mediazione e collaborazione in questo cammino di integrazione che porta ad interscambio tra due popoli ucraino e italiano.

Grazie al … per invito a partecipare in questo evento che sottolinea un’epoca storica mondiale quando tutti popoli del mondo diventano unico popolo che in movimento – popolo degli immigrati.

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