• Festa dei popoli nell’Arcidiocesi di Genova. Partecipa anche la comunit? ucraina di Genova

    Nel giorno 6.01.2009 la comunit? ucraina ha cellebrato due feste: Nativit? del Nostro Signore(secondo il callendario giuliano) e “Festa dei popoli” organizato dalla Migrantes di Genova. Durante solenne cellebrazione i rapresentanti della nostra comunit? ucraina hanno salutato il cardinale Angelo Bagnasco in nome di tutti. Ecco il testo che stato letto da una famiglia ucraina, mamma Natalia e figlia Allesandra.Alla Sua Eminenza arcivescovo di Genova Cardinale Angelo Bagnasco

    Sua Eminenza, in nome di tutti noi che siamo riuniti in questa cattedrale, nella Sua chiesa, vogliamo salutarLa e ringraziarLa per l’invito alla celebrazione e la festa dei popoli.
    Le nostre comunit? oggi vogliono rappresentare i re-maggi perch? loro sono venuti per adorare il Signore in una terra straniera sconosciuta e lontana. Sono venuti e hanno trovato il Signore.
    Anche noi abbiamo lasciato le nostre case e la nostra terra. Siamo stati guidati dalla provvidenza, come questi 3 pellegrini che hanno seguito la luce della stella.Noi ci siamo fermati qui in questa citt? e qui abbiamo trovato il Signore.
    Vogliamo riconoscere che la chiesa di Genova ? diventata il nostro Betleme. Senza dubbio, Cardinale, qui c’? il grande merito suo e dei suoi collaboratori, in particolar modo ufficio “Migrantes” guidato dal direttore monsignore Macci?.
    Per questo vogliamo ringraziare anche per la sua attenzione verso di noi dell’anno scorso e vogliamo assicurare la Sua Eminenza che anche l’anno prossimo facciamo di tutto per sostenere con grande gioia tutte le iniziative proposte da Lei.
    Oggi per noi ? un giorno di grande gioia anche per un altro motivo per noi ucraini e per gli altri che seguono il calendario giuliano ? Nativit? del Nostro Signore.
    Quindi ricordiamo il momento quando il verbo si ? fatto carne ed ? venuto ad abitare in mezzo a noi.
    Carissimi fratelli e sorelle tra un po’ questo mistero diventa una realt? nell’eucarestia e il nostro cuore pu? essere un presepe che accoglie Ges?.
    E questo Ges? vogliamo adorare e pregare per la salvezza di tutti noi e in modo particolare preghiamo per il nostro Arcivescovo. E a Lei, che ? il padre spirituale di tutti noi,
    vogliamo chiedere umilmente la benedizione per tutto l’anno prossimo e il ricordo continuo nella preghiera.